profilo di Giovanni Boccaccio

Settimo Centenario della nascita di Giovanni Boccaccio

Boccaccio 2013 Seminari e convegni

Presidenti Ente Nazionale Giovanni Boccaccio

1959-1961 Presidente: Ernesto Sestan

Ernesto Sestan ( 1898-1986) Nato da una famiglia originaria di Albona in Istria, dopo aver iniziato la sua formazione a Trento, nel 1917 venne arruolato nell’esercito austroungarico, riuscendo comunque a concludere nel 1918 gli studi ginnasiali. Laureatosi nel 1923 sotto la guida di Salvemini con una tesi su “Le origini del podestà forestiero nei comuni toscani”, dalla quale avrebbe tratto uno dei suoi saggi pubblicati, lavorò inizialmente come insegnante, prima a Pisa, poi a Firenze e dopo a Napoli, e nel 1924 iniziò la collaborazione all’Archivio Storico Italiano. Proseguì negli anni successivi l’attività di insegnante nelle scuole superiori, finché nel 1929 venne chiamato da Federico Chabod a collaborare all’Enciclopedia italiana, trasferendosi a Roma, dove nel 1931 divenne segretario della Reale Accademia d’Italia.

Nel 1936 diventò provveditore agli studi di Siena, incarico che mantenne fino al 1939, quando fu comandato presso la Giunta Centrale per gli Studi Storici, presieduta da Gioacchino Volpe, con l’incarico di redattore della Rivista Storica Italiana. La sua carriera accademica iniziò nel 1948 vincendo la cattedra di storia medievale e moderna, nel 1954 fu chiamato a insegnare storia medievale a Firenze. Nel 1969, dopo la morte di Rodolico, divenne Presidente della Deputazione e direttore dell’Archivio Storico Italiano, incarico che manterrà fino al 1985.

Tra i suoi studi si ricordano:

L’avanzata turca nel Mediterraneo dopo il 1453 e la reazione europea. Roma, Istituto Nazionale per le relazioni con l’estero, 1940.

La costituente di Francoforte (1848 – 49). Firenze, Sansoni, 1946

Venezia Giulia. Lineamenti di una storia etnica e culturale. Roma, Edizioni italiane, 1947.

Europa settecentesca e altri saggi. Milano – Napoli, Ricciardi, 1951.

Stato e nazione nell’Alto Medioevo. Ricerche sulle origini nazionali in Francia, Italia, Germania. Napoli, ESI, 1952.

Italia medievale. Napoli, ESI, 1966.

La Firenze di Viesseux e Capponi. Firenze, Olschki, 1986.

Scritti vari, vol. I, Alto Medioevo, a cura di F. Cardini. Firenze, Le Lettere, 1988.

Scritti vari, vol. II, Italia comunale e signorile, a cura di M. Berengo. Firenze, Le Lettere, 1989.

Scritti vari, vol. III, Storiografia dell’Otto e Novecento, a cura di G. Pinto. Firenze, Le Lettere, 1991.

Scritti vari, vol. IV, L’età contemporanea, a cura di R. Vivarelli. Firenze, Le Lettere, 1999.


1961-1975 Presidente: Carlo Pellegrini

Carlo Pellegrini (1889-1985) allievo di F. Flamini , si laureò con una tesi sul Pulci (Luigi Pulci: l’uomo e l’artista), orientandosi poi verso la letteratura francese, ricoprendo, fino al 1959 la cattedra di Lingua e Letteratura Francese nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Fondò, nel 1946, con Vittorio Santoli la Rivista di Letterature Moderne, divenuta poi la Rivista di Letterature Moderne e Comparate, con l’obiettivo di integrare gli studi di italianistica nel panorama delle altre letterature. Nel campo della francesistica i suoi interessi si sono concentrati sul secolo XIX e in particolare su M.me de Staël e il gruppo di Coppet, di cui è stato uno dei massimi studiosi. Nell’ambito universitario svolse compiti di massima responsabilità, come Preside della Facoltà di Magistero e più tardi della Facoltà di Lettere e filosofia. Oltre a numerosi saggi sui rapporti tra culture europee nell’Ottocento, all’edizione dell’Epistolario di Sismondi, a traduzioni, Carlo Pellegrini pubblicò una Storia della letteratura francese e diresse la Storia delle letterature moderne d’Europa e d’America.

Tra i suoi scritti si ricordano:

La Castellana del Vergi. Firenze,Sansoni, 1929.

M-me de Staël. Firenze, Le Monnier, 1938.

Storia della letteratura francese. Messina, Principato, 1939.

I Romanzi di Ch. De Troyes. Firenze, Sansoni, 1963.

Madame de Staël e il gruppo di Coppet. Bologna, Patron, 1974.


1981 Presidente: Giovanni Semerano

Giovanni Semerano (1911-2005) laureatosi all’Università di Firenze, prima di entrare nella carriera delle biblioteche statali, per qualche anno insegnò nelle scuole secondarie e nel liceo classico di Marina di Massa, dove ebbe come collega Mario Luzi.

Svolse la propria attività in varie biblioteche statali. Nel 1950 venne nominato alla direzione della Biblioteca governativa di Gorizia e gli venne affidata anche la reggenza della Soprintendenza bibliografica di Verona.

Nel 1953 fu trasferito a Firenze, dove diresse per breve tempo la Biblioteca Riccardiana. Nel 1955, venne nominato Soprintendente Bibliografico per la Toscana. Nel 1967 ebbe la medaglia d’oro per i benemeriti alla cultura.

Dal 1951 fu socio dell’Associazione Italiana Biblioteche, facendo parte del Consiglio direttivo dal 1957 al 1960. In campo professionale pubblicò qualche contributo sulle biblioteche popolari e l’editoria ottocentesca; ma la sua attività fu prevalentemente dedicata allo studio delle lingue antiche e all’etimologia, da cui il suo capolavoro dal titolo Le origini della cultura europea: rivelazioni della linguistica storica . Firenze, Olschki, 1984, voll.4

Oltre a questo, si ricordano:

L’infinito: un equivoco millenario: le antiche civiltà del Vicino Oriente e le origini del pensiero greco. Milano, Mondadori, 2001.

Il popolo che sconfisse la morte: gli Etruschi e la loro lingua. Milano, Mondadori, 2003.

La favola dell’ indoeuropeo. Milano, Mondadori, 2005.


1981–2001 Presidente: Francesco Mazzoni

Discendente da una stirpe di studiosi insigni quali Guido Mazzoni e Pio Rajna, Francesco Mazzoni (Firenze 1925-Bibbiena 2007) è annoverato tra i massimi dantisti del Novecento. Si vedano, per una compiuta ricognizione, il volume Sotto il segno di Dante. Scritti in onore di Francesco Mazzoni (Firenze, Le Lettere, 1998) e il recentissimo Con Francesco Mazzoni. Chiose inedite a «Paradiso» I-XI e Atti della giornata di studio, Firenze, Palazzo Vecchio, 14 novembre 2007 (Firenze, Le Lettere, 2008).

Laureatosi con Mario Casella e assistente di Gianfranco Contini, Mazzoni conseguì nel 1959 la prima libera docenza italiana in Filologia Dantesca. Professore ordinario di tale disciplina presso l’Università di Firenze (1967-2001), fu Coordinatore Nazionale del Dottorato di Ricerca in Filologia Dantesca (1993-2001), contribuendo in modo sostanziale al rinnovamento dei buoni studi sulla vita e le opere dell’Alighieri.

Per le sue ricerche e pubblicazioni originali, su Dante, sulla tradizione trecentesca di commento della Commedia e sulle Tre Corone, come per la sua instancabile e generosa operosità di docente e di promotore internazionale di cultura, Francesco Mazzoni, Accademico Emerito Residente dell’Accademia della Crusca per la Lingua d’Italia, ottenne dall’Accademia dei Lincei il premio «Antonio Feltrinelli» per la Filologia e la Linguistica (1990), la medaglia d’oro del Comune di Firenze (2003) e infine il titolo di Professore Emerito dell’Ateneo Fiorentino (2006).

Dal 1968 al 2005, in qualità di Presidente della Società Dantesca Italiana (e poi di Presidente Onorario), Francesco Mazzoni ha portato quasi a compimento l’Edizione Nazionale delle Opere di Dante; ha ideato con altri studiosi il Censimento dei manoscritti delle opere di Dante e di interesse dantesco in Italia e nel mondo; ha diretto gli «Studi Danteschi» fondati da Michele Barbi; ha dato vita a una Bibliografia internazionale dantesca on line, fruibile gratuitamente in rete; ha instaurato un fitto tessuto di relazioni culturali internazionali: si pensi, ad esempio, alla collaborazione della Società Dantesca al Darmouth Dante Project, sviluppato da Robert Hollander (Princeton).

Si può ben dire, con Bernhard König, Presidente Onorario della Deutsche Dante-Gesellschaft, che davvero Mazzoni, nell’arco della sua lunga Presidenza, «si è reso benemerito della eredità spirituale del poeta e pensatore Dante Alighieri» («Deutsches Dante-Jahrbuch», 82, 2007, pp. 7-11: 10).

Studioso di Dante e di Giovanni Boccaccio, Mazzoni nel 1973 fu nominato rappresentante dell’Università di Firenze nel Comitato Nazionale per le manifestazioni che ebbero luogo per il VI centenario della morte del Certaldese. Da qui una fitta serie d’iniziative scientifiche e culturali che valsero a Mazzoni il conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Certaldo (1975). A seguito di tali proficue attività, nel 1981 Francesco Mazzoni fu nominato Presidente dell’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio. Carica cui si dedicò con passione e competenza sino al 2001, quando divenne Presidente Onorario dell’Ente.

Si ricordino i congressi internazionali di studi, la messa in valore delle traduzioni straniere delle Opere del Boccaccio, l’istituzione del «Premio letterario Boccaccio» e del «Premio Boccaccio Europa», la creazione di borse di studio riservate a giovani studiosi del poeta. Di particolare rilievo il fattivo costante patrocinio dell’Ente al progetto Boccaccio visualizzato diretto da Vittore Branca e l’organizzazione di altre iniziative di rilevante spessore culturale, quali il seminario internazionale sugli Zibaldoni del Boccaccio (1996), il seminario internazionale su Boccaccio e Chaucer (1997), il convegno internazionale Boccaccio 2001 e la partecipazione al progetto Case della Memoria dedicato al ‘censimento’ delle dimore toscane di grandi della storia.

Nel 2008 ha avuto luogo, nel fiorentino Teatro della Pergola, la prima edizione del Premio Francesco Mazzoni istituito in ricordo di chi tanto ha fatto per la diffusione dell’Opera di Dante anche al grande pubblico.

Un lungimirante organizzatore di cultura, uno studioso attento al civile progredire delle scienze umanistiche e alle dinamiche della vita.


2002–2008 Presidente: Massimo Gennari

Massimo Gennari diventa presidente dell’Ente nel giugno 2002 succedendo al Prof. Francesco Mazzoni che aveva lasciato l’incarico per raggiunti limiti d’età

La presidenza di Gennari si caratterizza per le azioni e le iniziative assunte nei seguenti ambiti:

l’assetto istituzionale dell’Ente, con:

- il rinnovo del Consiglio e le modifiche statutarie necessarie per la sua funzionalità;
- il trasferimento definitivo della Sede a Certaldo Alto nella Casa del Boccaccio;
- la costituzione di un Comitato di Consulenza scientifica di alto profilo;
- la nomina del Prof. Mazzoni Coordinatore del Comitato di consulenza scientifica.

l’attività culturale, con la promozione di manifestazioni di rilevanza nazionale e internazionale tra le quali:

- la mostra e il convegno su “Boccaccio Geografo il Tractatus Geographicus e la rappresentazione del mondo nel XIV secolo”, del Marzo 2004, per la XIV Settimana Nazionale della Cultura Scientifica;
- il convegno internazionale “Giardini celesti, Giardini terrestri” del maggio 2004;
- la lettura del Ninfale Fiesolano, del maggio 2005, con Giorgio Albertazzi e l’Ensemble de L’Homme Armé del Palazzo Pretorio di Certaldo Alto, nell’ambito della 1.a Rassegna “Il Genio Fiorentino” promossa dalla Provincia di Firenze;
- la rappresentazione della novella di Alatiel (II,7), messa in scena nella Villa di Maiano di Firenze dal Laboratorio teatrale l’Oranona nell’ambito della 2.a Rassegna “Il Genio Fiorentino”;
- la lettura scenica su testo originale di “Odysseus e Nausikaa”, del Lecture theatre dell’Emmanuel College di Cambridge, tratto dall’Odissea di Omero (VI-VIII) e tenutasi nel Palazzo Pretorio di Certaldo Alto nel giugno 2006 a cura di Patrick Boyde;
- il convegno internazionale “Vittore Branca e Boccaccio”, del maggio 2008, a chiusura delle manifestazioni per il cinquantenario dell’istituzione dell’Ente.

e con lo sviluppo di alcune iniziative come:

- la rassegna annuale “Boccaccio e le Arti” in collaborazione con il Comune di Certaldo;
- la ripresa delle letture mensili del Decameron in collaborazione con il Laboratorio Teatrale de L’Oranona;
- il cofinanziamento di borse di ricerca al fine di collaborare con alcune Isitituzioni universitarie nella promozione degli studi e delle ricerche sull’opera di Boccaccio

In particolare, la presidenza Gennari si caratterizza per la riqualificazione architettonica e funzionale della Casa del Boccaccio.

Dopo due anni di lavori si sono realizzati alcuni obiettivi di particolare importanza come:

- il riordino del sistema degli accessi e dell’assetto espositivo;
- l’adeguamento degli spazi museali ai requisiti di accessibilità, sicurezza e comfort ambientale;
- la rilocalizzazione degli spazi di consultazione e studio destinati agli specialisti e ai ricercatori;
- la ricostruzione della scala della torre e il ripristino di un affaccio panoramico di particolare valore paesaggistico e culturale;
- il restauro e la restituzione all’uso pubblico della loggia del piano terra; intervento che si concluderà con il recupero architettonico dell’adiacente giardino del Poeta.


2008 Presidente: Maria Prunai Falciani

Maria Prunai Falciani, che ha presieduto l’Ente Nazionale Giovanni Boccaccio dall’ottobre 2008 al novembre 2010, ha svolto una lunga carriera nelle biblioteche fiorentine. In servizio dal 1971 alla Biblioteca Riccardiana di Firenze, che ha diretto fino al 1995, dal 1996 è stata assegnata alla Marucelliana dove è restata fino al 2009 quando è stata chiamata alla Biblioteca Medicea Laurenziana che ha diretto per due anni. A lei si devono alcuni studi sui manoscritti Riccardiani e Moreniani, il volume sulla storia della Biblioteca Marucelliana e soprattutto una intensa opera di valorizzazione del patrimonio bibliografico fra Otto-Novecento che ha promosso con mostre e manifestazioni. Alla Laurenziana ha eseguito e concluso il progetto di digitalizzazione dei 3800 codici dei Plutei il nucleo più antico della biblioteca.


2010 Presidente: Stefano Zamponi

Nato a Pistoia il 16 maggio 1949; professore universitario di Paleografia latina dal 1977 (dal 1986 professore ordinario); dopo avere insegnato nelle università di Trieste e Padova, insegna nell’università di Firenze, dove è stato direttore del Dipartimento di Studi sul Medioevo e il Rinascimento e della Scuola di Dottorato in "Filologia e tradizione dei testi". Coordina dal 1992 il censimento dei manoscritti datati d’Italia, in collaborazione con colleghi di numerose università italiane. Direttore scientifico del programma di censimento dei manoscritti medievali promosso dalla Regione Toscana. Membro del Consiglio Scientifico dell'Istituto di Studi Umanistici (Palazzo Strozzi, Firenze), del Consiglio Scientifico della Società Internazionale per lo studio del Medioevo Latino (Certosa del Galluzzo - Firenze), del Consiglio Direttivo del Centro Italiano di Studi di Storia e d’Arte. Direttore dal 2009 dell’Archivio Capitolare di Pistoia. Presidente del Comité International de Paléographie latine dal 2005.

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